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Cosa visitare a Pompei, tra storia e culto

Pompei è una delle località più conosciute della Campania, dichiarata Patrimonio Unesco nel 1997. A pochi chilometri di distanza dal centro di Napoli, ogni anno la città sepolta attira milioni di turisti incuriositi dalla sua capacità di raccontare la vita quotidiana degli antichi romani. 
Eppure i celebri Scavi, che tanto l’hanno resa famosa, non sono l’unica tappa obbligata per chi visita Pompei. In questa cittadina alle pendici del Vesuvio, infatti, troviamo una delle chiese più rinomate d’Italia: il Santuario della Beata Vergine del Rosario. Meta di pellegrinaggi mariani, è considerato tra i principali luoghi di culto per i fedeli.
Se stai programmando la tua visita a Pompei e vuoi costruire un itinerario tra storia e fede, leggi questo articolo!


Gli scavi di Pompei

Gli scavi di Pompei vantano il primato di sito archeologico più visitato al mondo. D’altronde, chi già li ha visti almeno una volta nella vita non si stupirà di fronte a questa notizia: la vastità dei resti di civiltà romana rinvenuti sotto la cenere e la lava negli ultimi trent’anni è oggettivamente impressionante. 

La famosa eruzione che portò alla distruzione della città è datata 79 d.C.:tra il 24 ed il 25 agosto di quell’anno l’intera area intorno al Vesuvio fu ricoperta da una pioggia di ceneri, pomici e lapilli, che in alcune zone invase completamente il territorio fermando nel tempo gli abitanti del posto impegnati nelle loro attività quotidiane. Nel 1599 iniziò la riscoperta di Pompei, ma si attesero altri due secoli circa prima che iniziassero indagini archeologiche approfondite. Pian piano fu portata alla luce l’intera città, divisa in insulae tra cardini e decumani, insieme con l’Anfiteatro romano, il Foro Triangolare e la Villa dei Papiri contenente addirittura una biblioteca.

Se sei in visita agli Scavi di Pompei ma non hai a disposizione l’intera giornata da dedicare al tour, ti consigliamo di organizzare con anticipo il tuo itinerario perchè i must da non perdere sono davvero tanti. La durata della visita dell’intero sito, infatti, si aggira intorno alle 7 ore. Ad ogni modo, puoi sicuramente lasciarti aiutare dalle numerose guide presenti sul territorio oppure organizzare un percorso che tocchi almeno alcuni tra La Casa del Fauno, Il Tempio di Apollo, Le Terme Stabiane, la Villa dei Misteri, l’Orto dei Fuggiaschi, il Mosaico del Cave Canem e la Casa dei Vetti Pompeiani.

 

Il Santuario della Beata Vergine del Rosario

Il Santuario di Pompei è tra i luoghi di culto mariano più famosi in Italia e nel mondo. La sua costruzione si deve a Bartolo Longo, benefattore domenicano e forte sostenitore del culto del Rosario. Proprio per diffonderlo tra i pompeiani, Longo iniziò una vera e propria raccolta fondi per la costruzione del Santuario coinvolgendo anche artisti e architetti napoletani che prestarono la loro opera a titolo gratuito. Nel frattempo, si adoperò per andare in cerca di un quadro che ritraesse la Madonna intenta a donare il rosario a Santa Caterina da Siena per porlo sull’altare una volta terminata l’opera. Per puro caso incontrò in via Toledo Padre Radente (suo confessore) che gli consigliò di andare in suo nome al Conservatorio del Rosario di Portamedina e di chiedere un vecchio dipinto del Rosario che lui stesso aveva affidato dieci anni prima. Il dipinto versava però in condizioni pessime e furono necessari vari restauri per ammirarlo nella bellezza che oggi conosciamo. Negli anni, molti fedeli aggiunsero al quadro pietre preziose come dono Santuario per grazia ricevuta dalla Madonna. 
Oggi, quell’iconografia, è divenuta simbolo di una forte fede nella Madonna di Pompei. Ogni giorno infatti il dipinto viene svelato dal drappo che lo avvolge con la prima celebrazione del mattino e ricoperto con l’ultima della sera, solitamente alle ore 19.00. Si tratta di un momento molto emozionante, che i fedeli accolgono con applausi e preghiere.

Le testimonianze di grazie ricevute dalla Madonna di Pompei sono innumerevoli: guarigioni da malattie terminali, paralisi degli arti sciolte ed altro ancora. In ognuna di esse si narra di un forte bruciore per il corpo, un gran calore ed un intenso profumo di fiori divenuto anch’esso iconico del luogo di culto.

 

Come arrivare a Pompei

Pompei è ben collegata al centro di Napoli, quindi la si può raggiungere utilizzando i mezzi pubblici o più comodamente in auto. Se si sceglie di viaggiare con mezzi pubblici però, va considerato che gli Scavi della città non si trovano esattamente al centro cittadino, quindi la visita andrà organizzata con cura per ottimizzare i tempi di spostamento. 

Se invece scegli di raggiungere Pompei in auto, viaggia con noi: i transfer privati NapoliNCC ti porteranno dove preferisci, con orari flessibili ed un driver professionista a tua disposizione.

Se invece devi raggiungere la Costiera Amalfitana e vuoi fare tappa a Pompei, scopri i servizi offerti da Shore Excursion – Tours & Experiences: possiamo organizzare per te anche un tour privato degli scavi di Pompei di circa due ore.

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